Cinque poesie dal libro inedito La casa dell’ucciso, di Ade Zeno, finalista quest’anno al Premio Pagliarani.
Spostamenti #173
Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole
I.
Nella casa dell’ucciso non si agita vento
non c’è cosa viva, solo un brusio teso
il fiato arreso del tempo.
Ballano da fermi i drappi in disuso
un tendame afono, offeso.
Suonando a vuoto si sgola
la gola del citofono.
Nella casa dell’ucciso
quasi tutti lo sospettano vivo
non si attende lo strillo improvviso del grido
nessuno osserva attento.
Nemmeno un’anima solleverà per lui
un canto.
IV.
Di lui, del suo dimesso esistere
nel complesso si è detto poco
neanche fosse un geco, un bruco
di poliestere un diplodoco.
Risiede nella casa dell’ucciso
questo essere arreso e timido.
Se piove, puoi sentire i suoi passi
strisciare nell’umido.
VIII.
Sostano muti in queste stanze
i fremiti oscuri della casa.
Impossibile cacciarli altrove
o stanare i loro biechi nascondigli.
Si asseta persa in ogni dove
la nostalgia di essere svegli.
X.
I pochi che l’hanno sentito parlare
raccontano di una voce arrochita
(dal fumo forse, da una malattia segreta);
sfilacciate, riarse
le parole fuggivano a singhiozzi
disperse nei pozzi più lontani.
Scivolose modulazioni morse
rincorse dallo strisciare delle mani.
XVI.
Poi viene un giorno
in cui devi svanire
levare il corpo di torno
decomporti nell’insieme.
Essere morti, non morire
il male scivolato dalle dita.
Prima forte poi piano
sentire battere lontano
lo spettrale ruggito della vita.
BIO
Ade Zeno è nato a Torino nel 1979. Ha esordito nel 2009 con il romanzo Argomenti per l’inferno (No Reply), finalista al Premio Tondelli. Ha anche scritto e diretto alcuni cortometraggi premiati in molti festival (Torino Film Festival, Premio Ozu, Festival Collebeato, selezione David di Donatello) e un radiodramma, L’attimo più breve, andato in onda su Rai Radio3 nel 2012 in diretta dal Teatro Filodrammatici di Milano.
Come drammaturgo ha scritto i testi Il tiranno (2006, con la compagnia Reparto agitati), Velvet Bunny (vincitore del premio Nuove Sensibilità 2010), Wonder Woman + Gesù Cristo (finalista al premio Scenario 2011) e Mucche selvagge, pubblicato sul numero 752-753 del mensile Sipario.
Nel 2010 ha fondato, insieme al collettivo Sparajurij, la rivista letteraria internazionale Atti impuri.
Ha poi pubblicato L’angelo esposto (Il Maestrale, 2015) e L’incanto del pesce luna (Bollati Boringhieri, 2020, cinquina Premio Campiello), I Santi Mostri (Bollati Boringhieri 2024, premio Bergamo 2025).
Da anni lavora come cerimoniere presso il Tempio Crematorio di Torino.









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