Anna Toscano | Poesie

a cura di

Giovanna Frene

2–3 minuti

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È morta oggi a Venezia la poetessa e saggista Anna Toscano. Noi di “Inverso” le dedichiamo questo spazio. Ti sia lieve la terra, cara Anna.

fotografia di Mara Zamuner


Spostamenti #192

Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole



*


tavolo di marmo chiaro
deboli zampe di legno
briciole sparse sul piano
un piatto color aragosta
posate spaiate
Iberia, altre Varig o Sabena
tovagliolo grande di carta blu
gocciolio in lontananza
nel lavandino rigato di tè


il frigo è deserto
lo stomaco è vuoto
il forno non funzionerebbe
le mie mani sulle ginocchia


è all’ora dei pasti
che sento il tuo non esserci
la tua assenza mi nutre
sono sazia come non mai


la dieta ringrazia
io felice con lei
ché non mi calza
la tragedia


Da: All’ora dei pasti (Lietocolle, 2007)



*


Quante volte ho pranzato
con la morte stesa sul tavolo
faceva cadere la forchetta a mio padre
rovesciava l’acqua a mia madre,
non ci guardavamo
sapendoli suoi segnali
non la guardavamo
ma il suo alito ci toccava.



*


Talvolta immagino come sarà per me

immagino di scendere dal letto

infilare le pantofole e

mentre vado al buio

nell’altra stanza

per prendere gli occhiali

una sagoma di luce tenue

l’immagine di mia madre

che mi avvolge.

Ed è finita lì.

Oppure mentre vado al lavoro

salendo un ponte volti

fermi che mi guardano

gradino dopo gradino

volto dopo volto

rallento

scendo il ponte

e lungo la calle

ai lati file di persone che

mi sorridono con tratti noti

occhi bocche nasi ciglia

come uscissero da cornici su mensole

inizio a capire ed ecco

dal fondo avanzare mia nonna

mio nonno mio padre la Maria

mia madre che si stacca dagli altri

per venire verso me

io torno quattrenne e con

le mie scarpette con gli occhi

le corro incontro

lei mi solleva in braccio e

tutto ricomincia, finalmente

tutto diversamente.

O non sarà così,

sarà un attimo e poi niente.

 
Da: Al buffet con la morte (La Vita Felice, 2018)



Attraversamenti



Nel volo per Madrid
la mia vicina di posto
va al funerale del padre,
in treno il mio dirimpettaio
a quello del fratello.
 
Arrivano, si siedono
si addormentano pesantemente
poi aprono gli occhi
increduli sulla vita
e in pochi istanti
cedono alle lacrime.
 
Così è quel risvegliarsi
senza ancora contatto
col mondo dei ricordi,
la grazia prima dello spavento.



E ora basta



Dimenticatemi muri stanchi, pure tu carta da
parati rosso damascato, bianco ingiallito,
nero con ortensie, scordate i miei giorni
tristi, scordate le urla
continue, perdete i passi incerti.
 
Non tenetemi come una impronta di
orologio o di una cornice, la mia
sagoma liberatela dal prezzo del
tutto: ridatemi il mio contorno al netto
di anni con molta luce e nessun orizzonte.
 
Anche l’odore di igienizzante, medicine, urina
– l’odore insomma acre di chi cerca la
soglia – lo avete lasciato andare
lasciate andare anche me mentre mi volto
e sorrido alle due ombre ricurve
aggrappate al corrimano.
 
Dimenticatemi muri stanchi.
 

Da: Cartografie (Pordenonelegge Gialla-Samuele Editore 2024)


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https://www.nuovavenezia.it/cronaca/morta-anna-toscano-scrittrice-poetessa-venezia-ca-foscari-goliarda-sapienza-treviso-eq9p6xus






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