Cinque poesie dal libro di Marco Esposito, La casa d’oltremare (PeQuod 2023).
Spostamenti #206
Rubrica di poesie, parole sulle poesie e parole sulle parole
*
Quando ci lanciamo nell’indaco
che la pioggia acquerella, scroscia
anche la retina della vita dal bavero
arancio che il sole rilascia:
la fatica slabbra gli occhi lontani.
Quanto cammineremo su quel sole?
Saremo ciechi per troppa fame
troppa fame di luce.
*
L’afrore zuccherino dei fichi
caduti in poltiglia nella ronda
delle cicale stordisce il cammino –
vedo il miraggio della fuga e il sudario
del contadino. Il sale bruciava
gli occhi come la lingua
nella rinuncia delle madri. Il caldo
la lanugine del giovane
per l’ematoma del pane.
E i fuochi ancora tendono assedio.
Questa terra appare
un utero ricucito male.
*
Manca un nome a molte cose
dal muro che divide le carreggiate:
melodie di cui persi nota – sorvola
la scatola armonica e i suoi denti
per quante volte mi carezzò le ombre
in Si minore, di pianista e il coro
(portò la Spagna su colline romane
mentre guardavo un vetro di pioppi
soprani) che ringraziò come tanti
e anch’io lasciai cadere le mie tracce.
Nella griglia che gira ancora
la poca confidenza con gli addii
la sosta sulle bocche e le chimere
dei caselli autostradali.
*
Nel funambolico andare
un passo che non spezzi
il filo attorno al cuore
come pezzo di carne intinto
per un pranzo alla domenica.
Dall’altra stanza ti ho sentito
strappare davvero il veleno
dalle tue vene finite alle mie.
*
Al mattino ci si levava che era ancora
buio, la donna inginocchiata
cantilenava la parabola del cucchiaio
alle bocche bimbe temperando
quei pochi anni con ombra di Marsala.
Ruscellò nell’uovo anche il tempo.
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BIO
Marco Esposito (Bari, 1977), musicista e tecnico del suono, pubblica nel 2020 la sua prima silloge, Prima di spegnersi (Eretica). In seguito viene inserito, con dieci testi inediti, ne I cieli della preistoria ~ Antologia di nuovissima poesia pugliese (Marco Saya, 2022). Nell’autunno del 2023 viene pubblicata la sua seconda silloge, La casa d’oltremare (Italic PeQuod). Nel 2024 una sua breve plaquette inedita viene inserita nella rivista cartacea Avamposto.
Realizza inoltre delle opere videopoetiche, reinterpretando i propri testi anche con l’ausilio del canto e di musiche originali, proprie e della compositrice Grazia Bonasia, e avvalendosi della collaborazione di noti illustratori quali Andrea Serio, Marco Cazzato e Andrea Calisi.









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