• Mario Famularo – L’incoscienza del letargo (Recensione di Giuseppe Meluccio)

    Mario Famularo – L’incoscienza del letargo (Recensione di Giuseppe Meluccio)

    Non si tratta della raccolta di poesie più bella che abbia mai letto. Ma – proprio per questo? – la preferirei alla maggior parte della…

  • Giorgia Esposito – Versi

    Giorgia Esposito – Versi

    La pelle si sgrana e l’acqua non ripara non purifica non è più ritorno vitale: corpo lattiginoso reclama muto. È sempre stata questa la fronte,…

  • Chiara Evangelista – Quattro inediti

    Chiara Evangelista – Quattro inediti

    INTELLIGENTI PAUCA Intelligenti pauca. A poco a poco ho la voce rauca nello sperare che qualcuno traduca quanto trasuda da questa mano cruda. Intelligenti pauca.…

  • Eleonora Rimolo – Una poesia da “La terra originale”

    Eleonora Rimolo – Una poesia da “La terra originale”

    Dalle carcasse dei gatti lasciate  nella cenere di questi disastri  sale un fumo di arancia rossa  amarissima, riconosciuto veleno:  forse la ricorderemo questa strage  nella…

  • Daita Martinez – Tre poesie

    Daita Martinez – Tre poesie

    dai riti immobili tutti i ritorni una fioritura di niente in quel seme la ribelle e la casa vìola ch’io vado sola io popolata io…

  • Gianni Ruscio – Heisenberg, la poesia

    Gianni Ruscio – Heisenberg, la poesia

    “Il principio di indeterminazione di Heisenberg afferma che la posizione e la velocità di una particella non possono essere misurate simultaneamente con precisione arbitraria. L’atto…

  • Valeria Cagnazzo – Lo stupore

    Valeria Cagnazzo – Lo stupore

    LCon poca forza io ho mai letto la sintassi delle cose, lo sferragliare degli eventi che preparano un sì lanoso e lieve, ma che il…

  • Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

    Sotirios Pastakas – Xanthi/ Ξάνθη

    Traduzione a cura di Crescenzo Sangiglio Xanthi Un bacarozzo fermo tra il lavandino e lo specchio, immobile, là nel mezzo del tragitto sopra il muro…

  • Amina Narimi – Versi

    Amina Narimi – Versi

    Tu ricordi il filo d’oro che ci avvolse da principio, nel celeste della pancia, fino all’acqua permanente dell’argilla? Nell’antistella immaginale, nostraterra, scivolammo con le ali…