
– I – Al sentirsi così infimo e infernale brutto pure se allitterazione nobiliterà aggettivo e suono. Esercitando sprono il meritarti accanto. Hai ragione dietro…

T’ho visto, una volta, affacciato al finestrino, indifferente alla ressa dei saluti. Mi parve che qualcuno ti chiamasse Artù o Arturo, il fanciullo dalle scarpe…

Come fossero ancora le cosecome mi avessero ancoranel loro destinomutonella mia infanzia tagliata. Come fosse tuttoper quiper questa casastrappata alla vita. * Mi dicevi non…

Viaggio al termine della donna Interioranna si apre con una duplice dedica, a lei che esiste nel mondo e a lui che esiste in lei.…

L’erba è un pugno di noce si scopre piano, nel mattino; tocca andare con i versi al nodo dei rasoi. Sul duro del legno separare…

È tutto piatto Le pianure interrotte dalle pareti delle case, dei capannoni vuoti e fatiscenti, dai muretti che velano gli ulivi denudati dal batterio. Xylella…

Ascoltami, non me che ti parloascoltami nel malessere di questa terra bellacastigata da una frusta di parole.Ascolta, il male ha sordità di cui temere il…

L.2 E ti aspetto nei muri, nonostante l’aria morda le orecchie e giovani ubriachi allo scurire dei giorni, obbediscano a una luna che squama la…

Sentire il peso dei corpi: d’essere polvere, gelido silenzio. Giorni di scomparsa – nudi sulla mancanza. Cifre, lettere o distanze. Parole, altre. Gioia e abbandono,…