
cosa abbiamo bruciato insieme all’inciampo dell’alfabeto molle il giorno che la sottana della notte allestita nella misura di una diurna custodia eclissò il mondo? Ogni…

diserzione Non c’è diserzione nel crudo paesaggio di corpi arrostiti sul bagnasciuga nel giro di boa alla prua dello scafo, buio scafandro con cuore di…

Parlerò di te, nelle chiare cerimonie di primavera. Nelle mute attese di ogni ritorno, che ha la tua stessa sorte, il tuo stesso richiamo alla…

Cara Annamaria, ho letto (e riletto) il tuo ultimo libro “Andare per salti” (Arcipelago Itaca) con attenzione e mi permetto di inviarti questo scritto, spero…

Queste poesie si compongono di due parti testuali (come si può facilmente intuire a livello visivo), una formata da un gruppo di versi estrapolati da…

l’utilità del vaso sta nella sua capienza in quella sua funzione di comprendere e raccogliere di farsi intermediario di cose in fondo semplici è vero…

è immediato il tragitto dalla pelle all’osso non se non siamo affetti dall’addio dici nell’afasia di questa attesa ripercorro il tuo sguardo se sfila allʼindietro…

I – Felice ho visto anche il mio nome pagato in esergo al prete perché mi desse abiura a quelle lettere in mezza sineddoche di…

Poiché solo la terra deve farsi terra spogliamo mamma di ogni cosa, cuciamo i tagli e ripuliamo il seme dal viso. Raccogliamo i pezzi sparsi…