
Metropoli Non sappiamo più sillabare l’Oltre che non vediamo — abbiamo foreste di lucori scheletrici nei pianti conficcati in terra e quell’infanzia sconsacrata tra i…

Sa l’autunno la sua quiete, il suo tempo non è genitore, così guardo la vita sul cavalletto rotondo, l’immagine non rimanda lo specchio * Mi…

Felicità D’istanti è piena la curva dei tempi e ognuno è punto di corda d’una eterna intensità e tale distanza diciamo felicità. In slittamento e…

GLI INTERMEDIARI È appena successo, ho ancora i capelli bagnati e tutti i verbi di sorpresa fuori uso. Salite, c’è l’aria condizionata. Bocca che desidera,…

Il tempo nell’addome Distesi sul giardino, ne aprivamo gli organi.Era il tumore di mio nonno che tornava. Il ritmo, quello della morte di un albero.…

Dev’esserci un nome per dire dove sono quando scrivo scavando, un nome, che porti con sè l’odore forse di qualche campagna bruciata un nome di…

– I – Al sentirsi così infimo e infernale brutto pure se allitterazione nobiliterà aggettivo e suono. Esercitando sprono il meritarti accanto. Hai ragione dietro…

T’ho visto, una volta, affacciato al finestrino, indifferente alla ressa dei saluti. Mi parve che qualcuno ti chiamasse Artù o Arturo, il fanciullo dalle scarpe…

Come fossero ancora le cosecome mi avessero ancoranel loro destinomutonella mia infanzia tagliata. Come fosse tuttoper quiper questa casastrappata alla vita. * Mi dicevi non…