
Intervista a cura di Pietro Romano 1. Da quali esigenze muove la tua poesia? Dall’esigenza di non poter vivere solo. Dal bisogno di condividere un…

Non so parlarmi quando mi fermo al semaforo delle stelle adiacenti mangiando zucchero filato e connessioni instabili. Non si tratta di scrivere o di cancellare…

Possa il cielo arrotondare il nostro dolore senza fine. Possa arrotondare il cielo l’arrotino col suo furgone spento. Possa arrotondare il cerchio anche la povertà…

Settembre 2009 la borsa verde che avevo portatoin ospedale colma di verdura:farti vedere toccare annusarele melanzane, i peperoni rossicerto che ho fatto i fossi per…

Non vi sia lettera nel fato sillaba nell’alterna foce. Singhiozzo di rupe e di iato scava dentro al gozzo e riproduci dal pozzo sterminato le…

Non mi venite a chiamare. Ho fatto fuori tutti i nomi che mi avevano dato i miei genitori. Non sono più figlia e faccio la…
Decrepito figlio mio, Telemaco, figlio di padre eroe, nutrito assieme agli ospiti, attristito. Non sorge mai il tuo giorno. Il mare delle sue leggende è…

esperienza universale? no, letto nero. fiori? no, lampadina nera. momento di redenzione? no, bava alla bocca. Le finestre in campagna sono fatte di legno bianco,…
I reazionari si originano sulla soglia del decesso, non conosceranno albe. L’unica epoca che imploro non soffre del tempo: è luce bianca densissima. Ti volti…